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General MIDI

Hardware Svenska → Aggiornato: 2026-10-27
Maggiori info
Creatore
MIDI Manufacturers Association, JMSC
Anno
1991
Tipo
Standard
Successore
General MIDI 2 (1999)

L'integrazione al MIDI che stabilì quale strumento corrisponda a ciascun numero di programma, così che un brano suoni più o meno uguale su qualsiasi modulo sonoro.

Il MIDI dice soltanto «passa al programma 25»; che cosa fosse davvero il programma 25 dipendeva dal produttore, e un file scritto per un sintetizzatore poteva far suonare un pianoforte al posto degli archi di un altro. Nel 1991 General MIDI fissò un elenco di 128 strumenti (il 1 è un pianoforte a coda, il 25 una chitarra classica), assegnò il canale 10 sempre alla batteria con una mappa dei tasti fissa e richiese a ogni modulo GM di gestire almeno 24 voci simultanee.

Questo rese i file MIDI un formato pratico per la musica dei videogiochi e delle pagine web negli anni Novanta. Roland GS e Yamaha XG lo estesero con più suoni ed effetti, e il Sound Canvas SC-55 di Roland divenne il riferimento per cui scrivevano i compositori. Spiega perché lo stesso gioco per DOS suoni così diversamente su una Sound Blaster a sintesi FM e su un vero modulo Roland.

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