General MIDI
Maggiori info
- Creatore
- MIDI Manufacturers Association, JMSC
- Anno
- 1991
- Tipo
- Standard
- Successore
- General MIDI 2 (1999)
L'integrazione al MIDI che stabilì quale strumento corrisponda a ciascun numero di programma, così che un brano suoni più o meno uguale su qualsiasi modulo sonoro.
Il MIDI dice soltanto «passa al programma 25»; che cosa fosse davvero il programma 25 dipendeva dal produttore, e un file scritto per un sintetizzatore poteva far suonare un pianoforte al posto degli archi di un altro. Nel 1991 General MIDI fissò un elenco di 128 strumenti (il 1 è un pianoforte a coda, il 25 una chitarra classica), assegnò il canale 10 sempre alla batteria con una mappa dei tasti fissa e richiese a ogni modulo GM di gestire almeno 24 voci simultanee.
Questo rese i file MIDI un formato pratico per la musica dei videogiochi e delle pagine web negli anni Novanta. Roland GS e Yamaha XG lo estesero con più suoni ed effetti, e il Sound Canvas SC-55 di Roland divenne il riferimento per cui scrivevano i compositori. Spiega perché lo stesso gioco per DOS suoni così diversamente su una Sound Blaster a sintesi FM e su un vero modulo Roland.