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Dithering di Floyd–Steinberg

Hardware Svenska → Aggiornato: 2026-10-05

Algoritmo di diffusione dell'errore del 1976 che rende i toni di grigio su una stampante o uno schermo monocromatici, distribuendo l'errore di arrotondamento sui pixel vicini.

Robert Floyd e Louis Steinberg pubblicarono il metodo nel 1976. L'idea è semplice e ingegnosa: quando un valore di grigio viene arrotondato a nero o bianco resta un errore, che viene riversato sui vicini ancora da elaborare: 7/16 a destra, poi 3/16, 5/16 e 1/16 sotto. Su un'area gli errori si compensano e l'occhio vede una scala di grigi che in realtà è fatta solo di punti bianchi e neri.

Il risultato è diventato lo standard del dithering su tutto, dalle stampanti ad aghi e le prime laser agli schermi in bianco e nero, perché appare nettamente migliore di una griglia fissa. Il difetto sono i caratteristici «vermi» nei toni uniformi. Metodi più recenti, come il dithering a rumore blu, li evitano, ma Floyd–Steinberg resta il primo a cui si pensa.

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