Diagramma di flusso (1947) Flow diagram
Maggiori informazioni
- Creatore
- Herman Goldstine, John von Neumann
- Anno
- 1947
- Tipo
- Notazione
La notazione di Goldstine e von Neumann per pianificare un programma prima di scriverlo: antenata del flowchart, senza l'apparato di dimostrazione andato perso per strada.
La serie di rapporti Planning and Coding of Problems for an Electronic Computing Instrument pose nel 1947 una domanda nuova: come si descrive un programma per una macchina che ancora non esiste, in una forma che regga prima di scrivere le istruzioni? La risposta fu riquadri per le operazioni e frecce per il flusso di controllo, più due tipi di riquadro destinati a sparire.
Gli assertion boxes indicavano cosa doveva essere vero in un dato punto del flusso; gli storage boxes registravano quali variabili stavano dove. La notazione non era dunque solo un disegno ma mezza dimostrazione, vent'anni prima della logica di Hoare e degli invarianti di ciclo. Quando l'industria adottò il diagramma di flusso negli anni '50 e '60, tenne riquadri e frecce, scartò le asserzioni e si ritrovò con una tecnica usata perlopiù per documentare a posteriori ciò che il codice già faceva.