First Draft of a Report on the EDVAC
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- Autore
- John von Neumann
- Anno
- 1945
- Tipo
- Rapporto tecnico
Un manoscritto incompiuto di 101 pagine, del giugno 1945, che definì il computer moderno e, con lo stesso gesto, lo rese non brevettabile.
Il testo descrive una macchina con istruzioni e dati nella stessa memoria, divisa in unità aritmetica, unità di controllo, memoria e ingresso/uscita. È la descrizione su cui si è poi basato il resto dell'industria. Eppure è scritto in termini di neuroni idealizzati presi da McCulloch e Pitts, non contiene alcuna elettronica e la bibliografia è un insieme di segnaposto vuoti. La parola Draft nel titolo non è modestia: il documento non fu mai finito.
Herman Goldstine fece duplicare la bozza il 30 giugno 1945 e la diffuse con il solo nome di von Neumann in copertina, benché le idee fossero nate in discussioni di gruppo che includevano Eckert e Mauchly. Ne seguirono due cose. L'espressione «architettura di von Neumann» si impose per sempre. E poiché la diffusione valeva legalmente come pubblicazione, il contenuto divenne di pubblico dominio: Eckert e Mauchly non poterono brevettare il programma memorizzato, e non lo perdonarono mai.