Fail-fast
Interrompersi al primo segno che qualcosa non va, invece di proseguire in uno stato che nessuno comprende più.
Il principio vuole che gli errori vengano rilevati il più vicino possibile alla loro causa e producano un arresto immediato ed evidente. In concreto: controlli delle precondizioni all'inizio delle funzioni, validazione di tutta la configurazione all'avvio anziché al primo utilizzo, e mai un'eccezione ingoiata perché «di solito va a finire bene».
La ragione è il costo del debug. Un programma che prosegue con un invariante violato mostra il sintomo lontano dalla causa, spesso sotto forma di dati corrotti scoperti settimane dopo. Il «let it crash» di Erlang è lo stesso principio portato alle estreme conseguenze: i processi sono resi volutamente fragili e un supervisore li riavvia, perché un riavvio pulito è più comprensibile di un'esecuzione parzialmente danneggiata.