ESSIV
Metodo per ricavare vettori di inizializzazione imprevedibili, per la cifratura dei dischi, dal numero di settore e da un hash della chiave.
La cifratura dei dischi in modalità CBC richiede un IV per ogni settore, e il candidato ovvio è il numero di settore. Ma è prevedibile, e questo rese possibile il watermarking attack: basta far salvare alla vittima un file appositamente costruito per poterne poi rilevare la presenza sul disco cifrato. ESSIV (Encrypted Salt-Sector IV), aggiunto a dm-crypt di Linux da Clemens Fruhwirth a metà degli anni 2000, cifra invece il numero di settore con una chiave pari all'hash della chiave dei dati: IV = E_H(K)(settore).
aes-cbc-essiv:sha256 è stata l'impostazione predefinita di LUKS per quasi un decennio. Risolve il problema dell'IV, ma non le altre stranezze del CBC, come il bit alterato nel testo cifrato che provoca un'alterazione prevedibile nel blocco successivo. Nel 2013 cryptsetup è passato ad aes-xts-plain64 e oggi ESSIV sopravvive soprattutto nei volumi più vecchi.