Eolas v. Microsoft
La causa brevettuale che costrinse Internet Explorer a chiedere «clicca per attivare» a ogni filmato Flash del web.
Eolas, una piccola società legata all'Università della California e al ricercatore Michael Doyle, deteneva dal 1994 un brevetto sull'incorporazione di programmi interattivi in una pagina web. Nel 2003 una giuria di Chicago condannò Microsoft a pagare 521 milioni di dollari, ritenendo che ActiveX in Internet Explorer facesse esattamente questo.
La risposta di Microsoft nel 2006 fu modificare il browser in modo che i controlli incorporati richiedessero un clic prima di partire: un fastidio con cui l'intero web dovette convivere, scrivendo workaround in JavaScript. Le parti si accordarono nel 2007 e il clic scomparve l'anno seguente. Quando poi Eolas citò in giudizio una ventina di altre aziende nel Texas orientale, nel 2012 una giuria invalidò i brevetti, dopo le testimonianze, tra gli altri, di Tim Berners-Lee su come fosse realmente nato il web.