Eclipse Public License
La licenza a copyleft debole della Eclipse Foundation: le modifiche al codice EPL vanno condivise, ma tutto ciò che si costruisce attorno può restare chiuso.
Discende dalla Common Public License di IBM, che la Eclipse Foundation adottò e ripubblicò nel 2004 come EPL 1.0. Il confine è tracciato a livello di modulo: chi modifica e distribuisce codice EPL deve pubblicare le modifiche, mentre i moduli separati che si limitano a usarlo possono avere qualsiasi licenza. Include anche una concessione esplicita di brevetti, il motivo principale per cui IBM scrisse una licenza propria invece di adottare la MPL.
La EPL 1.0 non era combinabile con la GPL, circostanza scomoda per linguaggi come Clojure che l'avevano scelta. La EPL 2.0 (2017) ha risolto il problema con una clausola facoltativa di «licenza secondaria» che consente all'autore di aprire la porta alla GPL. Copre l'IDE Eclipse, JUnit 4 e Jakarta EE.