dtbuilder
Maggiori info
- Creatore
- Sun Microsystems, all'interno di CDE
- Tipo
- Costruttore di GUI
- Predecessore
- DevGuide
- Licenza
- LGPL 2.0 (dal 2012)
L'Application Builder di CDE, in cui si assemblava un'interfaccia Motif con il mouse e si lasciava a un generatore di codice il compito di scrivere il C.
Scrivere a mano un programma Motif significava centinaia di righe di XtVaCreateManagedWidget e nomi di risorse prima che comparisse un solo pulsante. Application Builder, avviato come dtbuilder, offriva invece una tavolozza di finestre, pannelli, pulsanti ed elenchi da collocare su un'area di lavoro, più un editor delle proprietà per colori, caratteri e comportamento. Il progetto veniva salvato in un file .bip con un file .bil per modulo, in un formato testuale compatibile con il controllo di versione. Lo strumento dtcodegen produceva poi sorgenti C, makefile e stub per i callback, con zone chiaramente indicate in cui il programmatore inseriva la propria logica senza che la generazione successiva la sovrascrivesse.
Lo strumento era il contributo di Sun e, di fatto, una versione Motif di DevGuide di OpenWindows, coerente con il fatto che CDE avrebbe dovuto assorbire gli utenti di OpenWindows. Conosceva le particolarità del desktop: il codice generato registrava messaggi ToolTalk, volumi di aiuto e drag and drop. Come tutti i generatori di codice dell'epoca, produceva codice più facile da leggere che da modificare, e quando GTK e Qt presero il controllo del desktop Unix nessuno lo seguì. Resta comunque una delle poche parti di CDE che diversi produttori hanno documentato davvero bene.