Cifrario Dorabella
Un breve biglietto del compositore Edward Elgar, scritto nel 1897 con minuscoli semicerchi, che da allora nessuno è riuscito a leggere.
Elgar lo inviò alla giovane Dora Penny, che non ne venne mai a capo. Il testo è formato da 87 caratteri costruiti con uno, due o tre archi in otto orientamenti: 24 simboli, quasi esattamente quanto un alfabeto, il che fa pensare a un semplice cifrario a sostituzione. Ma 87 caratteri offrono pochissimo materiale all'analisi delle frequenze, e ogni soluzione proposta finora ha richiesto ipotesi su errori di ortografia, scherzi privati o grafie fonetiche.
Elgar era un appassionato crittografo dilettante, che una volta risolse un cifrario dichiarato indecifrabile da una rivista. Più tardi dedicò a Dora una delle sue Variazioni Enigma (1899), titolo che non ha alcun legame con la macchina tedesca, cosa che i crittografi si premurano comunque di precisare.