Distinguisher
Una procedura che distingue l'output di un cifrario da dati casuali, violando così una proprietà che un cifrario ideale non dovrebbe avere.
Un distinguisher riceve un insieme di output e risponde a una sola domanda: provengono dal cifrario o da un generatore casuale? Se indovina più di una volta su due, il cifrario presenta una distorsione sfruttabile. Il concetto è al centro della crittanalisi, perché spesso un distinguisher è il primo passo verso il recupero della chiave. Biham e Shamir usarono distinguisher differenziali contro DES nel 1990, e Matsui fece lo stesso con quelli lineari nel 1993.
Trovare un distinguisher non equivale a rompere il cifrario: dimostra soltanto che non si comporta come una funzione casuale, cosa che da sola può essere inutile per un attaccante privo della chiave. I cifrari moderni come AES hanno distinguisher per un numero di round inferiore a quello effettivamente usato, e il margine di sicurezza sta proprio nella differenza tra i due.