Buffer del disco
La piccola DRAM sulla scheda di un'unità che separa il meccanismo dal bus: legge in anticipo, mette in buffer le scritture e livella la velocità.
Sulla scheda controller di ogni disco rigido c'è una piccola memoria volatile che separa il lento meccanismo dal veloce bus. Si occupa di read-ahead (l'unità continua a leggere la traccia oltre il settore richiesto, scommettendo su un accesso sequenziale), write caching (la scrittura viene confermata una volta messa in buffer, prima che il piatto sia scritto: veloce, ma rischioso in caso di mancanza di corrente se non viene svuotata) e semplice adattamento di velocità tra interfaccia e supporto.
La sua dimensione è cresciuta da pochi kilobyte negli anni Ottanta a 256 MB nei dischi moderni. Non va confusa con la page cache del sistema operativo: questa risiede sull'unità stessa. Gli SSD usano un analogo buffer DRAM più una cache SLC. Il vantaggio è maggiore se abbinato a un tempo di ricerca breve e a una bassa latenza rotazionale.