Daytime Protocol
Ci si collega alla porta 13 e si ottengono data e ora in una riga di testo leggibile, in un formato su cui nessuno si è mai accordato.
Fu definito da Jon Postel nell'RFC 867 nel 1983. Il server invia l'ora corrente in ASCII e chiude la connessione; su UDP basta un datagramma vuoto per ottenere risposta. La specifica afferma esplicitamente che non esiste una sintassi precisa e si limita a un paio di suggerimenti. Ogni variante di Unix ne inventò quindi una propria, e qualsiasi programma che volesse interpretare la risposta doveva tirare a indovinare.
Andava bene per una persona curiosa di sapere che ora fosse su una macchina remota, ma era inutile per regolare gli orologi. Quel compito passò al Time Protocol, leggibile dalle macchine, e poi a NTP. Il NIST risponde da tempo sulla porta 13 con un proprio formato ben documentato: forse l'unico server daytime il cui output fosse davvero affidabile.