Crittoanalisi
Lo studio di come violare i cifrari senza la chiave: la sorella meno educata della crittografia.
La tecnica più antica che ci sia pervenuta è l'analisi delle frequenze, descritta dallo studioso arabo al-Kindi nel IX secolo. Da allora la disciplina ha seguito i cifrari passo passo: Kasiski e Friedman smontarono Vigenère, matematici polacchi e britannici smantellarono Enigma e negli anni Novanta la crittoanalisi differenziale e quella lineare offrirono ai ricercatori una vera leva contro cifrari a blocchi moderni come DES.
Gli attacchi si classificano in base a ciò che l'attaccante può osservare: solo testo cifrato, testo in chiaro noto o testo in chiaro scelto. Un cifrario è considerato violato nel momento in cui qualcuno trova una strada più rapida della forza bruta, anche se servono comunque 2120 operazioni. I crittografi lo chiamano attacco accademico; tutti gli altri farebbero bene a leggerlo come un avvertimento.