Blackout di CrowdStrike (2024)
Il più grande disservizio informatico della storia: l'aggiornamento difettoso di un fornitore di sicurezza ha messo fuori uso 8,5 milioni di macchine Windows in una mattina, senza alcun attaccante.
Il 19 luglio 2024 CrowdStrike distribuì un aggiornamento di contenuti al sensore Falcon, il «Channel File 291». Il file conteneva un campo in più di quelli previsti dal codice, e il modulo del kernel che lo interpretava eseguì una lettura fuori dai limiti. Poiché gira nel kernel, trascinò con sé l'intero sistema: schermata blu e poi un ciclo di riavvii da cui la macchina non riusciva a uscire da sola.
Compagnie aeree con i voli a terra, ospedali fermi, borse e emittenti al buio. Non c'era alcuna correzione da inviare da remoto: ogni macchina andava avviata in modalità provvisoria e il file cancellato a mano. La morale è scomoda: un software nato per proteggerti, eseguito nel kernel, ha lo stesso potere di abbatterti di qualsiasi malware, e un aggiornamento distribuito senza rilascio graduale è di per sé un vettore d'attacco.