Browserify
Lo strumento che portò require() di Node nel browser e diede il via all'era dei bundler.
Scritto da James Halliday (substack) nel 2011. Il problema era che l'ecosistema npm usava moduli CommonJS che il browser non capiva. Browserify seguiva ricorsivamente le chiamate a require(), riuniva tutto in un unico file e aggiungeva un piccolo loader: all'improvviso i pacchetti npm funzionavano sul frontend.
La sua filosofia era di stampo Unix: fare una cosa sola e lasciare che le trasformazioni si innestassero come stream. Poi webpack prevalse gestendo nella stessa configurazione anche CSS, immagini e code splitting, e in seguito esbuild e Vite hanno preso il sopravvento in termini di pura velocità.