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wm (Andrew)

Infrastruttura Svenska → Aggiornato: 2026-10-09

Il gestore di finestre del sistema Andrew della Carnegie Mellon, scritto nel 1983 da James Gosling e David Rosenthal: a finestre affiancate, basato sulla rete e sostituito da X prima che qualcuno fuori dal campus ne avesse sentito parlare.

Quando nel 1983 il progetto Andrew si propose di dare una workstation a ogni studente, non esisteva alcun sistema di finestre da acquistare, e così Gosling e Rosenthal ne scrissero uno. Lo chiamarono semplicemente wm. Le finestre non potevano sovrapporsi: lo schermo era diviso in riquadri che il gestore assegnava da sé all'avvio e alla chiusura dei programmi, nello spirito di Cedar di Xerox e per la stessa ragione, cioè che le pile di finestre erano considerate disordine. I programmi dialogavano con il gestore tramite socket, per cui un client poteva girare su una macchina diversa da quella che lo mostrava, più o meno negli stessi anni in cui il MIT faceva di questa idea il tratto distintivo di X.

I riquadri servivano a garantire a ogni programma uno spazio ragionevole senza che l'utente dovesse spostare nulla, e il protocollo era abbastanza piccolo da essere descritto in un articolo nel 1986. Non bastò. Gosling passò a Sun nel 1984 e Rosenthal lo seguì l'anno dopo; lì uno costruì NeWS e l'altro scrisse l'ICCCM per X, mentre Andrew passò a X11 non appena fu disponibile. Il toolkit ATK sopravvisse al passaggio, il gestore di finestre no.

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