Potatura alfa-beta
Ottimizzazione del minimax che salta i rami dimostrabilmente irrilevanti per il risultato: stessa risposta, una frazione del lavoro.
La ricerca porta con sé due limiti: alfa, il miglior punteggio già garantito a chi muove, e beta, il migliore già garantito all'avversario. Non appena un ramo si rivela peggiore di un'alternativa già trovata, il resto non va esaminato: l'avversario non vi permetterebbe mai di arrivarci. Il risultato è identico a quello del minimax completo.
Diversi gruppi ebbero la stessa idea in modo indipendente negli anni Cinquanta, e nel 1975 Donald Knuth e Ronald Moore la analizzarono: con un ordinamento perfetto delle mosse si visita circa la radice quadrata dei nodi, il che in pratica raddoppia la profondità raggiungibile. Per questo i motori scacchistici si sforzano tanto di provare per prime le mosse più promettenti, spesso aiutandosi con una tabella di trasposizione. Anche Deep Blue si fondava sullo stesso principio.